STATUTO

TITOLO I
Denominazione – Sede – Durata
ART. 1
E’ costituita, ai sensi della legge 266/91 e della L.R. 28/93, a norma degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile, una associazione di volontariato denominata “Il Timone”. L’associazione persegue il fine esclusivo di solidarietà sociale, umana, civile, culturale.

ART. 2
L’associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza del fine di lucro anche indiretto, democraticità della struttura, elettività, gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti ( salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto della associazione), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo.
Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, tutti gli organi sociali ( Consiglio direttivo, collegio dei revisori, ecc.) vengono eletti esclusivamente e liberamente dall’Assemblea ordinaria dei soci; le cariche all’interno dei suddetti organi sociali ( Presidente, vicepresidente, segretario, tesoriere ecc.) vengono attribuite dal rispettivo organo. Tutti i membri di organi sociali devono essere soci.

ART. 3
L’associazione opera in maniera specifica, con prestazioni non occasionali di volontariato per fini di solidarietà sociale preminentemente nell’area di intervento educativo-formativa e in via secondaria nelle seguenti aree (ad esempio assistenza sanitaria, attività ricreativa, culturale, ambientale ecc.).

ART. 4
L’associazione ha sede in Sansepolcro (AR) Via XX Settembre n. 127.
Per il migliore conseguimento degli scopi dell’associazione possono essere istituite sedi secondarie, sia in Italia che all’estero.
ART. 5
La durata dell’Associazione è illimitata, e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’assemblea straordinaria degli associati.
TITOLO II
Scopo – Oggetto
ART.6
L’Associazione non ha fini di lucro ma ha lo scopo di promuovere iniziative di natura religiosa, caritativa, sociale, culturale, ricreativa e sportiva, con particolare riferimento alla comunità ecclesiale della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e del territorio in cui essa insiste.
L’associazione ispira la sua azione ai valori cristiani e al magistero della Chiesa Cattolica; è aperto ad ogni iniziativa che favorisca la crescita e la promozione umana, sociale e culturale, il dialogo e il confronto fra le persone e le culture, la solidarietà cristiana, l’amicizia, la passione per la vita e per il prossimo, la diffusione – anche attraverso la pratica ludica – dei valori di rispetto, lealtà, compassione e integrazione.
L’associazione non svolge attività politica, ma intende costituire un luogo di crescita e formazione per gli uomini e le donne del futuro.
L’associazione intende rivolgersi particolarmente ai bambini, ai ragazzi e ai giovani anche mediante la ideazione, la promozione e la partecipazione ad iniziative che favoriscano la formazione religiosa, culturale, scolastica, sociale, politica e sportiva delle nuove generazioni, nella consapevolezza che i valori dello spirito «che sono tipici dell’uomo si espandono e si moltiplicano quando sono comunicati» (Benedetto XVI alla Pontifica Accademia delle scienze sociali – 28 aprile 2007).
Esso si avvale dell’assistenza del parroco pro tempore della Parrocchia di San Giovanni Evangelista nella Concattedrale di Sansepolcro.

ART. 7
Per raggiungere i propri fini istituzionali, l’associazione favorirà la programmazione delle proprie attività e iniziative, la condivisione e la formazione degli associati e dei simpatizzanti; promuoverà convegni, seminari, gruppi di studio, corsi di aggiornamento, dibattiti, mostre, pubblicazioni, corsi di formazione, attività di dopo-scuola, campi scuola estivi e invernali, gruppi estivi, gite, pellegrinaggi, ritiri spirituali, iniziative di carità, occasioni di accoglienza e integrazione di persone e famiglie in difficoltà, eventi e tornei sportivi, gruppi sportivi, circoli ricreativi, oratori; favorirà ogni altra iniziativa funzionale alla crescita e alla promozione religiosa, caritativa, sociale, culturale e sportiva degli associati e della popolazione.
ART. 8

L’associazione può collaborare con enti, istituzioni, gruppi, associazioni, movimenti che ne condividono l’ispirazione e/o che operano nei medesimi settori.
TITOLO III
Soci
ART. 9
Possono divenire soci di “Il Timone” tutte le persone fisiche o gli enti che ne condividano gli scopi e che si impegnino a realizzarli, che si riconoscano nella natura e nelle finalità dell’associazione. Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all’associazione.

ART. 10
Chi intende essere ammesso come socio dovrà farne richiesta scritta inserendo le generalità, il titolo di studio, la professione, la residenza, e la dichiarazione di accettazione delle norme del presente Statuto e delle eventuali norme regolamentari e le delibere adottate dagli organi dell’associazione.
La validità della qualità di socio, efficacemente conseguita all’atto di presentazione della domanda di ammissione, è subordinata all’accoglimento della domanda stessa da parte del Consiglio Direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’assemblea generale.
In caso di domanda di ammissione a socio da parte di minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la patria potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti della associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
Fanno parte dell’associazione le seguenti categorie di soci:
– Soci Fondatori: coloro i quali hanno sottoscritto la scrittura privata relativa alla costituzione della associazione, indicati nell’atto costitutivo;
– Soci Ordinari: tutti gli altri soci, che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età.
– Soci Juniores: i soci minori di età.
Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.
ART. 11
Tutti i soci hanno il diritto, dal momento della loro ammissione, di partecipare all’attività dell’associazione, di contribuire alla determinazione delle modalità di realizzazione degli scopi associativi, di prendere visione e approvare il rendiconto annuale, oltre naturalmente il diritto di frequentare i locali sociali.
Ai soci fondatori e ordinari spetta inoltre il diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie dell’associazione, nonché il diritto a godere dell’elettorato attivo e passivo per le elezioni degli organi direttivi. Tali diritti verranno automaticamente acquisiti dai soci juniores (minorenni) alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.
ART. 12
I soci hanno il dovere di osservare lo Statuto ed i regolamenti interni dell’associazione.
I soci sono tenuti a versare il contributo associativo. Tale quota dovrà essere determinata annualmente per l’anno successivo con delibera del Consiglio Direttivo e in ogni caso non potrà mai essere restituita. Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili.
Sono esonerati dal pagamento della quota quanti, a giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo, si trovino in situazione di difficoltà.
TITOLO IV
Recesso – Esclusione
ART. 13
La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione, mancato pagamento della quota associativa o a causa di morte.
ART. 14
Le dimissioni da socio dovranno essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo.
L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio:
che non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione;
che si renda moroso nel versamento del contributo annuale per due anni completi dall’inizio dell’esercizio sociale;
che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’Associazione;
che, in qualunque modo, arrechi danni gravi, anche morali, all’Associazione.
Le deliberazioni prese in materia di esclusione debbono essere comunicate ai soci destinatari, mediante lettera, ad eccezione del caso previsto nella precedente lettera b), e devono essere motivate.
Il socio interessato dal provvedimento ha 15 giorni di tempo dalla ricezione della comunicazione per chiedere la convocazione dell’assemblea al fine di contestare gli addebiti a fondamento del provvedimento di esclusione.
L’esclusione diventa operativa con l’annotazione del provvedimento nel libro soci che avviene decorsi 20 giorni dall’invio del provvedimento ovvero a seguito della delibera dell’assemblea che abbia ratificato il provvedimento di espulsione adottato dal Consiglio Direttivo.
Gli aderenti dell’associazione prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di lavoro, dipendente o autonomo.
L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure se sia necessario per qualificare o specializzare l’attività da essa svolta.

TITOLO V
Risorse economiche – Fondo Comune – Esercizio Sociale – Rendiconto
ART. 15
L’Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:
– quote e contributi degli associati;
– eredità, donazioni e legati;
– gli eventuali finanziamenti, sovvenzioni e contributi, pubblici o privati, a fondo perduto, ritenuti compatibili con gli scopi non lucrativi dell’Associazione;
– contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti locali, di enti o di Istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
– contributi dell’Unione Europea e di altri organismi internazionali;
– erogazioni liberali degli associati e di terzi;
– entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
– altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazione e per scopi di autofinanziamento, senza fine di lucro, quali entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali di cui al D.M. del 25/05/1995.
Il fondo comune, costituito, a titolo esemplificativo e non esaustivo, da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’associazione, non è mai ripartibile tra i soci durante la vita dell’Associazione, né all’atto del suo scioglimento. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. In ogni caso l’eventuale avanzo di gestione sarà obbligatoriamente reinvestito a favore delle attività statutariamente previste.
ART. 16
L’esercizio sociale dell’associazione coincide con l’anno solare.
ART. 17
Il Consiglio Direttivo deve predisporre il rendiconto economico e finanziario da presentare all’Assemblea degli Associati.
Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico – finanziaria della Associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.
Il rendiconto economico e finanziario deve essere approvato dall’assemblea degli associati entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.
TITOLO VI
Organi dell’Associazione
ART. 18
Sono organi di partecipazione democratica e direzione dell’associazione:
a) l’Assemblea degli Associati;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) il Vice Presidente;
e) il Collegio dei Revisori dei Conti (qualora eletto).
Ai componenti di tali organi non spetta alcuna retribuzione o compenso. Tutti i membri degli organi sociali devono essere soci.
Assemblee
ART. 19
L’ assemblea è ordinaria e straordinaria.
La sua convocazione deve effettuarsi mediante avviso da affiggersi nel locale della sede sociale e ove si svolgono le attività, almeno venti giorni prima dell’adunanza, contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario della prima e della seconda convocazione.
L’avviso della convocazione dovrà altresì essere comunicato ai singoli associati a mezzo posta ordinaria, posta elettronica, fax o telegramma, in ogni caso almeno una settimana prima dell’adunanza.
ART. 20
L’assemblea ordinaria:
– approva il rendiconto economico e finanziario;
– procede alla elezione dei membri del Consiglio Direttivo ed eventualmente dei membri del Collegio dei Revisori dei Conti;
– delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione della Associazione riservati alla sua competenza dal presente Statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;
– approva gli eventuali regolamenti.
– Fa proposte di programmazione.
Essa ha luogo almeno una volta all’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale.
L’assemblea si riunisce inoltre, quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o qualora ne sia fatta richiesta per iscritto, con le indicazioni delle materie da trattare, dal Collegio dei Revisori dei Conti, se eletto, o da almeno un trenta per cento degli associati.
In questi ultimi casi la convocazione deve avere luogo entro 20 giorni dalla data della richiesta.
ART. 21
Nelle assemblee – ordinarie e straordinarie – hanno diritto al voto gli associati maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa secondo il principio del voto singolo.
In prima convocazione l’assemblea – ordinaria e straordinaria – è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati la metà più uno degli associati aventi diritto.
In seconda convocazione, da tenersi a distanza di almeno un giorno dalla prima, l’assemblea – ordinaria e straordinaria – è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti o rappresentati.
Le delibere delle assemblee ordinarie sono valide a maggioranza assoluta dei voti, su tutti gli oggetti posti all’ordine del giorno.
ART. 22
L’Assemblea è straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione stessa, nominando i liquidatori.
Le delibere delle assemblee straordinarie sono valide, a maggioranza qualificata dei due terzi (2/3) dei soci presenti per le modifiche statutarie e sono approvate a maggioranza assoluta dei soci, in prima convocazione, e con la maggioranza semplice nelle convocazioni successive alla prima.

ART. 23
L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed in sua assenza dal Vice Presidente o dalla persona designata dall’assemblea stessa.
La nomina del Segretario è fatta dal Presidente dell’Assemblea.
Consiglio Direttivo
ART. 24
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre ad un massimo di cinque membri scelti fra gli associati maggiorenni.
Il Consiglio Direttivo rimane in carica tre anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.
Il termine triennale scade con l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo anno del triennio.
Il Consiglio elegge nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere.
Possono ricoprire cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle quote associative, che siano maggiorenni.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, o in caso di impedimento dal Vice Presidente, tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno 1/3 dei membri.
La convocazione è fatta a mezzo lettera, da spedire anche attraverso la posta elettronica, il fax o consegna diretta non meno di cinque giorni prima della adunanza.
Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti, o in mancanza di una convocazione ufficiale, anche qualora siano presenti tutti i suoi membri.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità il voto del Presidente è determinante.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’associazione. Spetta, pertanto, fra l’altro a titolo esemplificativo, al Consiglio:
– curare l’esecuzione delle delibere assembleari;
– redigere il bilancio preventivo ed il rendiconto economico e finanziario;
– predisporre i regolamenti interni;
– stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;
– deliberare circa l’ammissione e l’esclusione degli associati;
– nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell’associazione;
– compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’associazione;
– affidare, con apposita delibera, deleghe speciali a suoi membri.
Alle riunioni del Consiglio possono essere invitati altri soci o terzi, i quali partecipano senza diritto di voto.
ART. 25
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più componenti il Consiglio Direttivo decadano dall’incarico, il Consiglio può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio; nell’impossibilità di attuare detta modalità, il Consiglio può nominare altri soci, che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea, che ne delibera l’eventuale ratifica. Ove decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l’assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio.
Presidente
ART. 26
Il Presidente ha la rappresentanza e la firma dell’Associazione, presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, coordina e sovrintende a tutte le attività dell’Associazione e all’esecuzione delle delibere degli organi dell’Associazione.
Al Presidente è attribuito in via autonoma il potere di ordinaria amministrazione.
In caso di sua assenza o impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente.
In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente coordinare l’attività di ordinaria amministrazione in attesa che il Consiglio Direttivo nomini il nuovo Presidente.
ART. 27
Delle adunanze e delle deliberazioni dei vari organi sociali si dovrà fare processo verbale da iscriversi nell’apposito libro da firmarsi da parte del Presidente e del Segretario facente funzione.Il Segretario dà esecuzione alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni e attende alla corrispondenza. Il tesoriere cura l’amministrazione dell’associazione e si incarica della tenuta e conservazione dei libri contabili e sociali nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio direttivo o del Presidente.

Collegio dei Revisori dei Conti
(qualora eletto)
ART. 28
Il Collegio dei Revisori dei Conti viene eletto, qualora ritenuto opportuno, dall’Assemblea ed è composto da tre membri effettivi e due supplenti, anche fra i non soci, e resta in carica quattro anni. Il Collegio elegge al proprio interno il Presidente.
Il Collegio dei Revisori, qualora eletto, deve controllare l’amministrazione, la corrispondenza del Bilancio alle scritture contabili e vigilare sul rispetto dello Statuto.
Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle Assemblee, senza diritto di voto, ove presenta la propria relazione annuale in tema di bilancio consuntivo. La carica di revisore è incompatibile con quella di membro del consiglio direttivo

Pubblicità e trasparenza degli atti sociali
ART. 29
Deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all’attività della Associazione, con particolare riferimento ai Bilanci o Rendiconti annuali.
Tali documenti sociali, conservati presso la sede sociale, devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione.
TITOLO VII

Scioglimento

ART. 30
La associazione non potrà sciogliersi che per decisione di una assemblea straordinaria appositamente convocata dal Consiglio direttivo, la quale dovrà decidere sulla devoluzione del patrimonio esistente, dedotte le passività, a favore di organizzazioni di volontariato che operino in identico o analogo settore. L’assemblea provvede anche alla nomina di uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci.

Norme residuali

ART. 31
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, dai regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti decide l’assemblea ai sensi delle leggi vigenti e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.