IL NODO

Il progetto nasce oltre che dall’esperienza maturata nel corso degli anni dalla nostra associazione nell’organizzare momenti che avvicinino sempre di più la nostra comunità alle comunità straniere che abitano il nostro territorio, anche dalla crescente sensazione di difficoltà per le incertezze legate al futuro, l’ondata di immigrazione massiccia, con i problemi ad essa correlati e il relativismo, che sembra essere il valore dominante predicato dai media.
Nessuna comunità può interagire con chi la ospita nel proprio territorio se non c’è da parte di quest’ultima la sensibilità verso l’ascolto e la condivisione di valori, idee e dialogo.
Accanto a questo però è necessario porre in essere tutti gli interventi necessari affinché anche le comunità straniere si avvicinino alla comunità ospitante per abbattere la diffidenza e procedere insieme in una comprensione reciproca di bisogni e aspettative.
Il tema dominante da affrontare è senza dubbio quello del lavoro; la difficoltà che stiamo vivendo non può condurci a chiusure sterili, ma deve essere stimolo per recuperare la solidarietà che da sempre ha animato il nostro territorio. Proprio sul tema del lavoro, o meglio di una formazione continua per i lavoratori stranieri, vuole andare ad insistere questo progetto.

Partendo da un dato incontrovertibile, che la gran parte delle donne straniere si trova ad operare a contatto con le persone più deboli della nostra società come anziani e ammalati, l’idea è stata quella di creare una serie di corsi finalizzati alla formazione in più settori delle utenti per far sì che una volta impiegate nelle nostre famiglie siano in grado di offrire un servizio di qualità e riescano anche ad evitare spiacevoli casi di improvvisazione che a volte purtroppo succedono. Nulla toglie anche a chi è occupato in altri settori o in cerca di occupazione di frequentare i corsi nella loro interezza o solo quelli che ritengono utili alla loro formazione.
L’associazione ha organizzato come primo e fondamentale step del progetto un corso di lingua italiana.
Accanto a questi corsi sono stati strutturati una serie di altri corsi:
– corsi di alfabetizzazione informatica e uso della rete;
– corsi di primo soccorso e igiene sanitaria, specialmente per chi opera con anziani e malati;
– corsi di cucina, pensati per chi andrà a cucinare nelle nostre case e potrà così riuscire ad incontrare i gusti del nostro territorio.

Lo scopo è quello di rendere la comunicazione sempre più facile e abbattere diffidenza e pregiudizio, conoscendo ognuno qualcosa dell’altro.
Per questo progetto collaboriamo con il Centro per l’Integrazione della Valtiberina, la Confraternita di Misericordia, il Gruppo Volontariato San Lorenzo e la Protezione Civile di Sansepolcro.

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